Perispirito

93 – Lo Spirito propriamente detto è spoglio d’ogni involucro, o è avvolto in qualche sostanza?

«E’ avvolto in una sostanza vaporosa per voi, e per noi ancora grossolana, ma tuttavia sottile abbastanza, perché possa elevarsi nell’atmosfera e trasferirsi ove gli piace».

Come il germe di un frutto è circondato dal perisperma, così lo Spirito propriamente detto è rivestito di un involucro, che per analogia può dirsi PERISPIRITO.

94 – Donde trae lo Spirito l’involucro semi-materiale?

«Dal fluido universale di ciascun globo. Quindi esso non è il medesimo in tutti i mondi: nel passare da un mondo all’altro lo Spirito muta l’involucro come voi cambiate d’abito».

– Dunque, quando gli Spiriti, che abitano mondi superiori, vengono fra noi, prendono un perispirito più materiale?

«Si intende, poiché, come vi abbiamo già detto, devono rivestire la vostra materia».

95 – L’involucro semimateriale dello Spirito prende forme determinate, e può essere visibile?

«Sì, a piacimento degli Spiriti: è per questo che qualche volta vi appaiono nei sogni, o nella veglia, e prendono forme, oltre che visibili, palpabili».

[Il Libro degli Spiriti]

Preghiera per allontanare gli Spiriti malvagi

“Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! che pulite il di fuori del bicchiere e del piatto, mentre il di dentro è pieno di rapina e d’immondezza. Fariseo cieco! lava prima l’interno del bicchiere e del piatto: sicché anche il di fuori diventi pulito. Guai a voi, Scribi e Farisei ipocriti! perché siete simili a sepolcri imbiancati, i quali, visti di fuori paiono splendidi, ma dentro sono pieni d’ossa di morti e d’ogni putredine. Così anche voi, di fuori, apparite giusti alla gente, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità”. (San Matteo, Cap. XXIII, versetti da 25 a 28).

PREFAZIONE

Gli Spiriti malvagi non vanno che là ove trovano da soddisfare la loro perversità: per allontanarli non basta domandare, e neanche ordinarglielo: bisogna togliere da sé ciò che li attira. Gli Spiriti malvagi fiutano le piaghe dell’anima come le mosche fiutano le piaghe del corpo: così come voi pulite il corpo per evitare i parassiti, così pulite anche l’anima dalle sue impurità, per evitare gli Spiriti malvagi. Poiché noi viviamo in un mondo in cui pullulano gli Spiriti bassi, non sono sempre sufficienti le buone qualità a metterci al riparo dai loro tentativi, ma ci danno la forza di resistere ad essi.

PREGHIERA

Nel nome del Dio Onnipotente, che gli Spiriti malvagi si allontanino da me e che i buoni Spiriti mi facciano da baluardo contro di essi!

Spiriti malefici che ispirate agli uomini pensieri malvagi, Spiriti furbastri e mentitori che li ingannate, Spiriti canzonatori che vi divertite con la loro credulità, io vi respingo con tutte le forze dell’anima mia e chiudo l’orecchio ai vostri suggerimenti, ma chiedo a Dio di avere misericordia di voi.

Spiriti buoni che vi degnate di assistermi, datemi la forza di resistere all’influenza degli Spiriti bassi e la luce necessaria per non essere preda dei loro inganni. Preservatemi dall’orgoglio e dalla presunzione, togliete dal mio cuore ogni gelosia, odio e malevolenza e qualsiasi sentimento contrario alla carità, perché questi sono tante porte aperte agli Spiriti del male.

[Il Vangelo secondo lo Spiritismo]

La vita futura

Allora Pilato rientrò di nuovo nel pretorio e, chiamato Gesù, gli domandò: “Sei tu il re dei Giudei?”… Gesù rispose: “Il mio regno non è di questo mondo: se fosse di questo mondo il mio regno, le mie guardie, certo, avrebbero combattuto, perché non fossi dato nelle mani dei Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù”.

“Dunque. tu sei re?” gli chiese allora Pilato. Gesù rispose: “Tu l’hai detto, io son re. Per questo io son nato, e per questo son venuto nel mondo, a rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce”. (San Giovanni, Cap. XVIII, versetti 35, 36 e 37).

Con queste parole, Gesù indica chiaramente la vita futura, che designa in ogni occasione come il termine al quale tende l’umanità e che deve essere oggetto delle maggiori preoccupazioni di ogni uomo sulla terra: tutte le sue massime si riconducono a questo grande principio. Senza la vita futura, infatti, la maggior parte dei suoi precetti morali non avrebbe nessuna ragion d’essere: è per questo che quanti non credono alla vita futura e si immaginano che egli parli della vita presente, non le capiscono e le trovano puerili.

Questo dogma può essere considerato come il cardine dell’insegnamento di Cristo: è questa la ragione per la quale egli è collocato fra i primi, in testa a quest’opera, perché deve essere riguardato come il centro dell’attenzione di tutti gli uomini; è il solo che possa giustificare le anomalie della vita sulla terra e conciliarsi con la giustizia di Dio.

Gli Ebrei non avevano che idee molto vaghe circa la vita futura: credevano agli angeli che consideravano come esseri privilegiati della creazione, ma non sapevano che gli uomini potevano anche essi, un giorno, diventare angeli e dividere con questi tale felicità. Per gli Ebrei l’osservanza delle leggi di Dio era ricompensata con i beni terreni, la supremazia della loro nazione, la vittoria sui loro nemici; calamità pubbliche e disfatte erano il castigo nella loro disobbedienza. Mosè non poteva dire di più ad un popolo di pastori ignoranti, che doveva essere prima di tutto interessato alle cose del mondo. Più tardi Gesù è venuto a rivelare loro che c’è un altro mondo in cui la giustizia di Dio segue il suo corso: è questo il mondo che egli promette a coloro che obbediscono ai comandamenti di Dio, il mondo in cui i buoni troveranno la loro ricompensa. Questo mondo è il suo regno: è là che egli trionfa in tutta la sua gloria ed è là che ritornerà lasciando la terra.

Cionondimeno, Gesù, adattando il suo insegnamento allo stato degli uomini del suo tempo, non ha ritenuto di dover dar loro una luce piena che li avrebbe abbacinati senza illuminarli, perché non l’avrebbero capita: sì è limitato a porre in qualche modo il principio della vita futura come una legge naturale alla quale nessuno può sfuggire. Tutti i cristiani, dunque, credono per forza alla vita futura; ma l’idea che molti se ne fanno è vaga, incompleta, e per ciò stesso, falsa in molti punti. Per i più non è che una credenza senza certezza assoluta; da ciò nascono i dubbi e la incredulità.

Quando gli uomini sono stati maturi per capire la verità, lo Spiritismo è venuto a completare su tale punto, come in molti altri, l’insegnamento di Cristo. Con lo Spiritismo, la vita futura non è più un semplice articolo di fede, una ipotesi: è una realtà materiale dimostrata dai fatti, perché quelli che vengono a descriverla in tutte le sue fasi e in tutte le sue peripezie, ne sono testimoni oculari. Così il dubbio non è più possibile, non solo, ma anche l’intelligenza più comune può rappresentarsela sotto il suo vero aspetto, come ci si rappresenta un paese di cui si legge una descrizione particolareggiata. Ora, questa descrizione della vita futura è tanto circostanziata, le condizioni di esistenza, felice o infelice, di coloro che la vivono sono così razionali, che ognuno può riconoscere anche suo malgrado che non potrebbe essere diversa, e che quale essa appare costituisce certo la vera giustizia di Dio.

[Il Vangelo secondo lo Spiritismo]

Preghiera agli Angeli custodi e agli Spiriti protettori

PREFAZIONE

Noi abbiamo tutti uno Spirito buono che, fin dalla nascita, si è affezionato a noi e ci ha presi sotto la sua protezione. Adempie nei nostri confronti la missione di un padre verso suo figlio, quella di condurci sulla via del bene e del progresso attraverso le prove della vita. E’ felice quando noi ricambiamo la sua sollecitudine, si affligge quando ci vede soccombere.

Il suo nome non conta, perché può non aver avuto alcun nome conosciuto sulla terra. Lo invochiamo, allora, come il nostro angelo custode, come il nostro buon genio: possiamo anche invocarlo col nome di uno Spirito superiore qualsiasi, per il quale noi sentiamo una simpatia particolare.

Oltre al nostro angelo custode, che è sempre uno Spirito superiore, abbiamo degli Spiriti protettori che, pur essendo d’ordine meno elevato, non sono per questo meno buoni e benevoli. Sono dei parenti, o degli amici, o talvolta delle persone che non abbiamo nemmeno conosciuto nella nostra attuale esistenza. Ci assistono con i loro consigli e spesso con il loro intervento nelle azioni della nostra vita.

Gli spiriti simpatici sono quelli che si sentono vicini a noi per una certa somiglianza di gusti e di tendenze: possono essere buoni o cattivi, a seconda delle inclinazioni che li attirano verso di noi.

Gli spiriti seduttori si sforzano di fuorviarci dal cammino del bene, suggerendoci cattivi pensieri. Approfittano di tutte le nostre debolezze come di tante porte aperte che offrono loro l’accesso alla nostra anima. Ve ne sono di quelli che si accaniscono contro di noi come contro una preda, ma se ne vanno quando riconoscono la loro impotenza a lottare contro la nostra volontà.

Dio ci ha dato una guida principale e superiore nel nostro angelo custode, e delle guide secondarie nei nostri Spiriti protettori e familiari; ma è un errore credere che noi abbiamo per forza un cattivo genio collocato presso di noi, per controbilanciare le buone influenze. Gli Spiriti malvagi vengono volontariamente a noi, se e quando trovano facile presa nella nostra debolezza o nella nostra negligenza nel seguire le ispirazioni degli Spiriti buoni. Siamo, dunque, noi stessi ad attirarli. Ne consegue che noi non siamo mai privi dell’assistenza degli Spiriti buoni e che dipende solo da noi il tener lontani quelli malvagi. L’uomo, essendo per le sue imperfezioni la causa prima delle miserie che soffre, è anche spesso il suo stesso cattivo genio, (Capitolo 5, N. 4).

La preghiera agli angeli custodi ed agli Spiriti protettori, deve, perciò, avere lo scopo di sollecitare il loro intervento presso Dio, per chiedergli la forza di resistere alle cattive suggestioni, e per domandare la loro assistenza nei bisogni della vita.

PREGHIERA

Spiriti saggi e benevoli, messaggeri di Dio, la cui missione è quella di assistere gli uomini e di condurli sul retto cammino, sostenetemi nelle prove di questa vita. Datemi la forza di subirle senza lamentarmene, allontanate da me i cattivi pensieri e fate che io non lasci penetrare in me gli Spiriti bassi che tenterebbero di indurmi al male. Illuminate la mia coscienza circa i miei difetti, e togliete dai miei occhi il velo dell’orgoglio che potrebbe impedirmi di vederli e di confessarli a me stesso.

Soprattutto tu, … mio angelo custode, che vegli più particolarmente su me, e voi tutti, Spiriti protettori, che vi interessate a me, fate che io mi renda degno della vostra benevolenza. Voi conoscete i miei bisogni; che siano soddisfatti secondo la volontà di Dio.

ALTRA:

Dio mio, permetti ai buoni Spiriti che mi circondano di venire in mio aiuto quando io sono negli affanni e di sorreggermi se io vacillo. Fa’, Signore, che essi mi ispirino la fede, la speranza e la carità, che siano per me un appoggio, una speranza ed una prova della Tua misericordia. Fa’, infine, che io trovi in loro la forza che mi manca nelle prove della vita e, per resistere alle suggestioni del male, la fede che salva e l’amore che consola.

ALTRA:

Spiriti cari, angeli custodi, voi cui Dio, nella sua infinita misericordia, permette di vegliare sugli uomini, siate miei protettori nelle prove della mia vita terrena. Datemi la forza, il coraggio e la rassegnazione, ispiratemi tutto ciò che è buono, trattenetemi sulla china del male. Che la vostra dolce influenza penetri la mia anima. Fate che io senta che ho qui, accanto a me, un amico devoto, che vede le mie sofferenze e divide le mie gioie.

E tu, angelo mio buono, non mi abbandonare: ho bisogno di tutta la tua protezione per sopportare con fede e amore le prove che Dio riterrà di inviarmi.

[Il Vangelo secondo lo Spiritismo]

Che cosa è lo Spiritismo?

Source: Espiritismo.net

Conoscere lo SPIRITISMO,

UNA NUOVA ERA
PER L’UMANITÀ

DIO,
INTELLIGENZA SUPREMA,
CAUSA PRIMA DE TUTTE LE COSE
GESÙ,
LA GUIDA ED IL MODELLO
KARDEC,
LA BASE FONDAMENTALE

– IL LIBRO DEGLI SPIRITI

– IL LIBRO DEI MEDIUM

– IL VANGELO SECONDO LO SPIRITISMO

– IL CIELO E L’NFERNO

– LA GENESI

“NON C’È SALVEZZA AL DI FUORI DELLA CARITÀ”
Carità: benevolenza verso tutti, indulgenza per
le imperfezioni altrui, perdono delle offese. (LS, 886)

Consiglio Spiritico Internazionale

DOTTRINA SPIRITICA O SPIRITISMO

Che cos’è?

È l’insieme dei principi e delle leggi (rivelato da Spiriti Superiori) contenuto nelle opere di Allan Kardec, opere che costituiscono la Codificazione Spiritica: Il Libro degli Spiriti, Il Libro dei Medium, Il Vangelo secondo lo Spiritismo, Il Cielo e l’Inferno, La Genesi.
“Lo Spiritismo è una scienza che tratta della natura, dell’origine e del destino degli Spiriti, come pure dei loro rapporti con il mondo corporeo.” Allan Kardec (Cos’è lo Spiritismo? – Preambolo)
“Così lo Spiritismo realizza ciò che Gesù ha detto del Consolatore promesso: conoscenza delle cose che fa sì che l’uomo sappia da dove viene, dove va, e perché è sulla Terra; richiamo ai veri principi della legge di Dio e consolazione attraverso la fede e la speranza.” Allan Kardec (Il Vangelo secondo lo Spiritismo – cap. VI- punto 4)
Che cosa rivela?

Rivela concetti nuovi e più approfonditi in merito a Dio, all’Universo, agli Uomini, agli Spiriti ed alle Leggi che governano la vita.
Rivela, inoltre, ciò che siamo, da dove veniamo, dove siamo diretti, l’obiettivo della nostra esistenza e la ragione del dolore e della sofferenza.

Qual è la sua portata?

Rivelando nuovi concetti sull’uomo e su quanto lo circonda, lo Spiritismo abbraccia tutti i campi della conoscenza, delle attività e dei comportamenti umani, aprendo una nuova era per la rigenerazione dell’Umanità.
Può e deve essere studiato, analizzato e praticato, in tutti gli aspetti fondamentali della vita: scientifico, filosofico, religioso, etico, morale, educativo e sociale.

Quali sono i punti fondamentali del suo insegnamento?

Dio è l’intelligenza suprema, causa prima di tutte le cose. È eterno, immutabile, immateriale, unico, onnipotente, sovranamente giusto e buono.
L’Universo è una creazione di Dio e abbraccia tutti gli esseri razionali ed irrazionali, animati ed inanimati, materiali ed immateriali.
Oltre al mondo corporeo – dimora degli uomini, che sono gli Spiriti incarnati – esiste il mondo spirituale, dimora degli Spiriti non incarnati.
Nell’Universo esistono altri mondi abitati da esseri appartenenti a diversi gradi evolutivi: uguali, più evoluti o meno evoluti degli uomini.
Tutte le leggi della Natura sono leggi divine, poiché Dio ne è il creatore, e abbracciano tanto le leggi fisiche quanto quelle morali.
L’uomo è uno Spirito incarnato in un corpo materiale; il legame fra lo Spirito ed il corpo materiale avviene attraverso un corpo semi-materiale che è chiamato perispirito.
Gli Spiriti sono gli esseri intelligenti della creazione e costituiscono il mondo degli Spiriti, che preesiste e sopravvive a tutto.
Gli Spiriti sono creati semplici ed ignoranti ed evolvono intellettualmente e moralmente, passando da un ordine inferiore ad un altro più elevato, fino a raggiungere la perfezione, quando godono di una felicità inalterabile.
Gli Spiriti preservano la propria individualità prima, durante e dopo ogni incarnazione.
Gli Spiriti si reincarnano tante volte quanto necessario al proprio perfezionamento.
Gli Spiriti evolvono sempre. Nelle loro molteplici esistenze corporee, possono non progredire, ma non regrediscono mai. La rapidità del loro progresso intellettuale e morale dipende dagli sforzi fatti per raggiungere la perfezione.
Gli Spiriti appartengono a diversi ordini, in conformità al grado di perfezionamento raggiunto: Spiriti Puri, quelli che hanno conquistato la massima perfezione; Spiriti Buoni, nei quali predomina il desiderio del bene; Spiriti Imperfetti, caratterizzati dall’ignoranza, dal desiderio del male e dalle passioni inferiori.
Le relazioni fra gli Spiriti e gli uomini sono costanti, e sempre esistite. Gli Spiriti buoni ci inducono al bene, ci sostengono nelle prove della vita e ci aiutano a sopportarle con coraggio e rassegnazione. Gli Spiriti imperfetti ci inducono all’errore.
Gesù è la guida ed il modello per l’Umanità tutta e la Dottrina che insegnò e praticò rappresenta l’espressione più pura della Legge di Dio.
La morale del Cristo, contenuta nel Vangelo, è la guida per una sicura evoluzione di tutti gli uomini. La sua pratica è la soluzione a tutti i problemi umani ed è l’obiettivo che deve essere raggiunto dall’Umanità.
Nel proprio operare, l’uomo possiede il libero arbitrio, ed è l’unico responsabile delle conseguenze delle sue azioni.
La vita futura riserva agli uomini pene e piaceri compatibili con il loro procedere, rispettoso o meno della Legge di Dio.
La preghiera è un atto di adorazione verso Dio; è rispondente alla legge naturale ed è il risultato di un sentimento innato nell’uomo, così come l’idea dell’esistenza del Creatore.
La preghiera rende l’uomo migliore. Colui che prega con ardore e fiducia è più forte contro le tentazioni del male e Dio fa sì che i buoni Spiriti gli siano accanto per assisterlo e consigliarlo. E’ un aiuto che non è mai rifiutato, quando richiesto con sincerità.
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PRATICA SPIRITICA

Tutta la pratica spiritica è gratuita, in conformità al principio morale del Vangelo: “Dai gratuitamente ciò che gratuitamente hai ricevuto”.
La pratica spiritica è realizzata con semplicità, senza alcun culto esteriore, secondo il principio Cristiano per il quale Dio deve essere adorato in spirito e verità.
Lo Spiritismo non ha sacerdoti, né adopera nelle proprie riunioni e nella sua pratica: altari, immagini, processioni, paramenti, candele, sacramenti, concessioni d’indulgenza, bevande alcoliche o allucinogene, incensi, fumo, talismani, amuleti, oroscopi, cartomanzia, piramidi, cristalli o qualsiasi altro oggetto rituale o forma di culto esteriore.
Lo Spiritismo non impone in alcun modo i suoi principi, e invita coloro che desiderino conoscerlo a sottomettere i suoi insegnamenti al vaglio della ragione, prima di accettarli.
La medianità, che permette la comunicazione fra gli Spiriti e gli uomini, è una facoltà che molte persone hanno già al momento della nascita, indipendentemente dalla religione o dalla “dottrina di vita” che adottano.
La pratica della medianità che può essere definita “Spiritica”, è soltanto quella esercitata in base ai principi della Dottrina Spiritica ed in conformità alla morale cristiana.
Lo Spiritismo rispetta tutte le religioni e dottrine, valorizza tutti gli sforzi volti alla pratica del bene e lavora per la fraternità e la pace fra tutti i popoli e fra tutti gli uomini, indipendentemente della razza, colore, nazionalità, credo, livello culturale o sociale. Riconosce, inoltre, che: “Il vero uomo di bene è colui che pratica la legge della giustizia, dell’amore e della carità, nella sua più ampia purezza”.
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“Nascere, morire, rinascere ancora e sempre progredire. Tale è la legge”.

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“Non v’è fede incrollabile se non quella che può affrontare
direttamente la ragione, in tutte le epoche dell’Umanità.”

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Lo studio delle opere di Allan Kardec è fondamentale
per una corretta conoscenza della Dottrina Spiritica.

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CAMPAGNA DI DIFFUSIONE DELLO SPIRITISMO